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Europee 2024, highlights delle proposte per i giovani

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L’8 e il 9 giugno saremo chiamati alle urne per scegliere i nostri rappresentanti al parlamento europeo, ma chi votare? come si vota? perchè votare?. In questo articolo proverò a riassumere le proposte elettorali fatte dai diversi partiti nell’ambito riguardante i giovani.

Ma prima alcuni tecnicismi elettorali, giusto per non farsi annullare la scheda.

Come e quando si vota.

Le elezioni come detto in precedenza si terranno l’8 e il 9 giugno, i seggi saranno aperti dalle 15 alle 23 di sabato 8 e dalle 7 alle 23 di domenica 9. Questa tornata elettorale elegge 76 membri del parlamento europeo. Per votare ovviamente serviranno tessera elettorale e documento d’identità, si voterà col sistema proporzionale, cioè l’ assegnazione dei seggi avviene in modo da assicurare alle diverse liste un numero di seggi proporzionale al numero di voti.

Per votare servirà tracciare una x sul simbolo della lista scelta, si potranno scrivere fino a tre preferenze ovviamente della stessa lista (non c’è il voto disgiunto), se non vengono indicate preferenze il voto NON andrà al capolista ma solo alla lista, importante è ricordare che le preferenze non possono essere tutte dello stesso sesso, dovranno essere scelti due donne e un uomo o due uomini e una donna.

I Partiti e le Proposte per i giovani

Fratelli d’Italia: 

  • LAVORO: incentivare le aziende che assumono giovani e alimentare l’imprenditoria giovanile.
  • ISTRUZIONE: incrementare le risorse per la formazione scuola-lavoro e la riqualificazione professionale.

Lega: nel programma elettorale della Lega non si parla di giovani e della loro formazione.

Forza Italia: 

  • LAVORO: un piano di investimenti per l’occupazione europea di qualità, in contrasto alla disoccupazione femminile e giovanile.
  • LAVORO: migliorare l’efficienza dei nostri sistemi sanitari con la formazione di giovani medici e infermieri.
  • ISTRUZIONE: più sostegno al programma Erasmus+.

Stati Uniti d’Europa:

  • LAVORO: promozione dell’imprenditoria giovanile sul territorio UE con l’accesso agli investimenti  pubblici europei.
  • ISTRUZIONE: istituzione di un servizio civile culturale per permettere di effettuare esperienze lavorative e di studio in UE,
  • ISTRUZIONE: Fondo unico europeo per la mobilità universitaria cioè un sostegno economico che aiuti i giovani a iscriversi  a qualsiasi università nel territorio UE
  • ISTRUZIONE: riconoscimento dei titoli di studio tra i Paesi UE.

Azione: 

  • LAVORO: aumentare la quota di finanziamenti destinati ai giovani agricoltori in modo da favorire un ricambio generazionale in ambito agricolo
  • ISTRUZIONE: promuovere programmi di scambio e borse di studio per incentivare la mobilità degli studenti
  • ISTRUZIONE: sistema di welfare che comprenda il sussidio  di disoccupazione europeo e un Erasmus+ più accessibile.

Movimento 5 stelle:

  • LAVORO: salario minimo europeo
  • LAVORO: regolamentare la settimana corta di 32 ore settimanali
  • LAVORO: reddito di cittadinanza europeo
  • ISTRUZIONE: fondi europei per migliorare gli edifici scolastici, riduzione del numero medio di studenti per classe
  • ISTRUZIONE: aumentare finanziamenti del programma Erasmus+
  • ISTRUZIONE: riconoscere i titoli di studio a livello europeo
  • SOCIALE:  migliorare l’accesso ai servizi di salute mentale per i giovani.

 

Partito Democratico:

  • LAVORO: abolire gli stage gratuiti in tutta Europa,
  • LAVORO: introduzione di un salario minimo a 9 euro lordi all’ora,
  • LAVORO: sistema di welfare europeo per prevenire la disoccupazione di lungo periodo.
  • ISTRUZIONE: investire nel programma Erasmus rendendolo accessibile agli studenti meno avvantaggiati
  • ISTRUZIONE: curriculum comune per introdurre corsi di educazione civica europea
  • ISTRUZIONE: riconoscimento dei corsi di studio scolastici e universitari in Europa.

 

Alleanza Verdi e Sinistra:

  • LAVORO: approvare una direttiva per un reddito minimo europeo
  • LAVORO: investire nel Just Transition Fund per creare nuovi posti di lavoro per i giovani
  • ISTRUZIONE: difendere un modello universitario diverso e su scala europea aumentando borse di studio per la mobilità degli studenti.

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